Convertitore da VOC ad WAV
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Impostazioni
PCM_S16LE (Non compresso)
Il codec per codificare la traccia audio. Il codec "Senza ricodifica" copia il flusso audio dal file di input ad output senza ricodifica, se possibile.
Auto (Nessuna modifica)
Imposta il numero di canali audio. Questa impostazione è particolarmente utile quando si esegue il downmix dei canali (es. da 5.1 a stereo).
Auto (Nessuna modifica)
Imposta la frequenza di campionamento dell'audio. La musica con uno spettro completo (20 Hz - 20 kHz) richiede valori non inferiori a 44.1 kHz per ottenere la trasparenza. Ulteriori informazioni sono disponibili sul wiki.
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VOC (Creative Voice) è un contenitore audio digitale sviluppato da Creative Technology e introdotto insieme alla scheda Sound Blaster originale nel 1989. Ha servito come formato audio nativo per la famiglia Sound Blaster durante l'era DOS, quando l'hardware Creative dominava l'audio su PC. I file VOC sono strutturati a blocchi: ogni file consiste in blocchi dati tipizzati che possono trasportare PCM a 8 bit senza segno, Creative ADPCM a 4 bit e 2,6 bit, PCM a 16 bit con segno, nonchè audio codificato in A-law e mu-law. Questa struttura a blocchi supporta anche intervalli di silenzio, loop di ripetizione e punti marcatore, dando agli sviluppatori di giochi un controllo dettagliato sulla riproduzione sonora. Un vantaggio notevole era la decodifica a livello hardware — le schede Sound Blaster potevano riprodurre i dati VOC direttamente tramite trasferimento DMA, liberando la CPU per altri compiti in un'epoca in cui i cicli del processore erano preziosi. Il formato ha visto un uso estensivo nei giochi DOS di id Software, Sierra e LucasArts. Con l'avvento di Windows e del formato WAV, VOC è gradualmente uscito dall'uso mainstream, ma resta importante per la preservazione del retrogaming e per chiunque lavori con archivi audio vintage per PC.
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WAV (Waveform Audio File Format) è un contenitore audio non compresso sviluppato congiuntamente da Microsoft e IBM, pubblicato per la prima volta nell'agosto 1991 insieme a Windows 3.1. Basato sul Resource Interchange File Format (RIFF), WAV memorizza i dati audio — più comunemente come modulazione di codice a impulsi lineare (LPCM) — insieme a metadati che descrivono frequenza di campionamento, profondità di bit e numero di canali. Questa struttura lineare ha reso WAV lo standard de facto per l'audio non compresso su Windows e un formato di interscambio universalmente accettato praticamente su ogni sistema operativo, editor audio e lettore multimediale esistente. I file WAV in qualità CD utilizzano campioni a 16 bit a 44,1 kHz stereo, mentre i flussi di lavoro professionali impiegano abitualmente campioni a 24 o 32 bit float a frequenze fino a 192 kHz. Un vantaggio fondamentale è la fedeltà senza perdite: poichè il WAV standard non applica compressione, i dati memorizzati sono una rappresentazione digitale esatta della registrazione originale, rendendolo la scelta preferita per mastering e archiviazione. WAV supporta anche metadati integrati attraverso chunk INFO e BWF, consentendo timestamp e note di produzione. Il compromesso principale è la dimensione dei file — un minuto di stereo in qualità CD occupa circa 10 MB — e la struttura RIFF a 32 bit impone un limite di 4 GB, sebbene RF64 rimuova tale vincolo.
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Informazioni sui formati
VOC (Creative Voice) è un contenitore audio digitale sviluppato da Creative Technology e introdotto insieme alla scheda Sound Blaster originale nel 1989. Ha servito come formato audio nativo per la famiglia Sound Blaster durante l'era DOS, quando l'hardware Creative dominava l'audio su PC. I file VOC sono strutturati a blocchi: ogni file consiste in blocchi dati tipizzati che possono trasportare PCM a 8 bit senza segno, Creative ADPCM a 4 bit e 2,6 bit, PCM a 16 bit con segno, nonchè audio codificato in A-law e mu-law. Questa struttura a blocchi supporta anche intervalli di silenzio, loop di ripetizione e punti marcatore, dando agli sviluppatori di giochi un controllo dettagliato sulla riproduzione sonora. Un vantaggio notevole era la decodifica a livello hardware — le schede Sound Blaster potevano riprodurre i dati VOC direttamente tramite trasferimento DMA, liberando la CPU per altri compiti in un'epoca in cui i cicli del processore erano preziosi. Il formato ha visto un uso estensivo nei giochi DOS di id Software, Sierra e LucasArts. Con l'avvento di Windows e del formato WAV, VOC è gradualmente uscito dall'uso mainstream, ma resta importante per la preservazione del retrogaming e per chiunque lavori con archivi audio vintage per PC.
WAV (Waveform Audio File Format) è un contenitore audio non compresso sviluppato congiuntamente da Microsoft e IBM, pubblicato per la prima volta nell'agosto 1991 insieme a Windows 3.1. Basato sul Resource Interchange File Format (RIFF), WAV memorizza i dati audio — più comunemente come modulazione di codice a impulsi lineare (LPCM) — insieme a metadati che descrivono frequenza di campionamento, profondità di bit e numero di canali. Questa struttura lineare ha reso WAV lo standard de facto per l'audio non compresso su Windows e un formato di interscambio universalmente accettato praticamente su ogni sistema operativo, editor audio e lettore multimediale esistente. I file WAV in qualità CD utilizzano campioni a 16 bit a 44,1 kHz stereo, mentre i flussi di lavoro professionali impiegano abitualmente campioni a 24 o 32 bit float a frequenze fino a 192 kHz. Un vantaggio fondamentale è la fedeltà senza perdite: poichè il WAV standard non applica compressione, i dati memorizzati sono una rappresentazione digitale esatta della registrazione originale, rendendolo la scelta preferita per mastering e archiviazione. WAV supporta anche metadati integrati attraverso chunk INFO e BWF, consentendo timestamp e note di produzione. Il compromesso principale è la dimensione dei file — un minuto di stereo in qualità CD occupa circa 10 MB — e la struttura RIFF a 32 bit impone un limite di 4 GB, sebbene RF64 rimuova tale vincolo.