Convertitore da VOX ad WAV
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Impostazioni
PCM_S16LE (Non compresso)
Il codec per codificare la traccia audio. Il codec "Senza ricodifica" copia il flusso audio dal file di input ad output senza ricodifica, se possibile.
Auto (Nessuna modifica)
Imposta il numero di canali audio. Questa impostazione è particolarmente utile quando si esegue il downmix dei canali (es. da 5.1 a stereo).
Auto (Nessuna modifica)
Imposta la frequenza di campionamento dell'audio. La musica con uno spettro completo (20 Hz - 20 kHz) richiede valori non inferiori a 44.1 kHz per ottenere la trasparenza. Ulteriori informazioni sono disponibili sul wiki.
vox
VOX è un formato audio senza intestazione basato sulla codifica Dialogic ADPCM, ampiamente adottato in telefonia, sistemi di risposta vocale interattiva (IVR) e piattaforme di segreteria telefonica dagli anni '80. Ogni campione audio viene compresso in 4 bit utilizzando un algoritmo sviluppato da Oki Electric e implementato in hardware sulle schede di interfaccia telefonica della Dialogic Corporation. I file VOX utilizzano tipicamente una frequenza di campionamento di 6000 o 8000 Hz, producendo registrazioni estremamente compatte ottimizzate per l'intelligibilità del parlato piuttosto che per la fedeltà musicale. Poichè il formato non contiene intestazione, il software di riproduzione deve conoscere in anticipo la frequenza di campionamento e i parametri di codifica — un compromesso che riduce l'overhead ma richiede una gestione attenta dei file. Il vantaggio principale di VOX è l'efficienza di archiviazione: una registrazione vocale di un minuto a 8 kHz occupa circa 240 KB, rendendolo pratico per sistemi che archiviano migliaia di prompt. Il formato Dialogic ADPCM è conforme allo standard ITU-T G.726, garantendo l'interoperabilità tra apparecchiature telefoniche di diversi produttori. Anche se i moderni call center migrano verso sistemi basati su IP con codec come Opus, vaste librerie di registrazioni VOX persistono nei deployment IVR legacy e negli archivi di conformità in tutto il mondo.
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wav
WAV (Waveform Audio File Format) è un contenitore audio non compresso sviluppato congiuntamente da Microsoft e IBM, pubblicato per la prima volta nell'agosto 1991 insieme a Windows 3.1. Basato sul Resource Interchange File Format (RIFF), WAV memorizza i dati audio — più comunemente come modulazione di codice a impulsi lineare (LPCM) — insieme a metadati che descrivono frequenza di campionamento, profondità di bit e numero di canali. Questa struttura lineare ha reso WAV lo standard de facto per l'audio non compresso su Windows e un formato di interscambio universalmente accettato praticamente su ogni sistema operativo, editor audio e lettore multimediale esistente. I file WAV in qualità CD utilizzano campioni a 16 bit a 44,1 kHz stereo, mentre i flussi di lavoro professionali impiegano abitualmente campioni a 24 o 32 bit float a frequenze fino a 192 kHz. Un vantaggio fondamentale è la fedeltà senza perdite: poichè il WAV standard non applica compressione, i dati memorizzati sono una rappresentazione digitale esatta della registrazione originale, rendendolo la scelta preferita per mastering e archiviazione. WAV supporta anche metadati integrati attraverso chunk INFO e BWF, consentendo timestamp e note di produzione. Il compromesso principale è la dimensione dei file — un minuto di stereo in qualità CD occupa circa 10 MB — e la struttura RIFF a 32 bit impone un limite di 4 GB, sebbene RF64 rimuova tale vincolo.
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Informazioni sui formati
VOX è un formato audio senza intestazione basato sulla codifica Dialogic ADPCM, ampiamente adottato in telefonia, sistemi di risposta vocale interattiva (IVR) e piattaforme di segreteria telefonica dagli anni '80. Ogni campione audio viene compresso in 4 bit utilizzando un algoritmo sviluppato da Oki Electric e implementato in hardware sulle schede di interfaccia telefonica della Dialogic Corporation. I file VOX utilizzano tipicamente una frequenza di campionamento di 6000 o 8000 Hz, producendo registrazioni estremamente compatte ottimizzate per l'intelligibilità del parlato piuttosto che per la fedeltà musicale. Poichè il formato non contiene intestazione, il software di riproduzione deve conoscere in anticipo la frequenza di campionamento e i parametri di codifica — un compromesso che riduce l'overhead ma richiede una gestione attenta dei file. Il vantaggio principale di VOX è l'efficienza di archiviazione: una registrazione vocale di un minuto a 8 kHz occupa circa 240 KB, rendendolo pratico per sistemi che archiviano migliaia di prompt. Il formato Dialogic ADPCM è conforme allo standard ITU-T G.726, garantendo l'interoperabilità tra apparecchiature telefoniche di diversi produttori. Anche se i moderni call center migrano verso sistemi basati su IP con codec come Opus, vaste librerie di registrazioni VOX persistono nei deployment IVR legacy e negli archivi di conformità in tutto il mondo.
WAV (Waveform Audio File Format) è un contenitore audio non compresso sviluppato congiuntamente da Microsoft e IBM, pubblicato per la prima volta nell'agosto 1991 insieme a Windows 3.1. Basato sul Resource Interchange File Format (RIFF), WAV memorizza i dati audio — più comunemente come modulazione di codice a impulsi lineare (LPCM) — insieme a metadati che descrivono frequenza di campionamento, profondità di bit e numero di canali. Questa struttura lineare ha reso WAV lo standard de facto per l'audio non compresso su Windows e un formato di interscambio universalmente accettato praticamente su ogni sistema operativo, editor audio e lettore multimediale esistente. I file WAV in qualità CD utilizzano campioni a 16 bit a 44,1 kHz stereo, mentre i flussi di lavoro professionali impiegano abitualmente campioni a 24 o 32 bit float a frequenze fino a 192 kHz. Un vantaggio fondamentale è la fedeltà senza perdite: poichè il WAV standard non applica compressione, i dati memorizzati sono una rappresentazione digitale esatta della registrazione originale, rendendolo la scelta preferita per mastering e archiviazione. WAV supporta anche metadati integrati attraverso chunk INFO e BWF, consentendo timestamp e note di produzione. Il compromesso principale è la dimensione dei file — un minuto di stereo in qualità CD occupa circa 10 MB — e la struttura RIFF a 32 bit impone un limite di 4 GB, sebbene RF64 rimuova tale vincolo.