Convertitore da IMA ad MP3
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Impostazioni
Bitrate costante (CBR)
Seleziona l'intervallo di bit-rate per il file MP3 Bitrate Variabile (VBR). Si noti che alcuni lettori audio datati potrebbero visualizzare una durata errata del file audio se si utilizza la modalità Bitrate Variabile, in questo caso utilizzare invece la modalità Bitrate Costante.
Auto
Imposta il bitrate costante per la traccia audio. Lasciando questa impostazione su "Auto" verrà scelto automaticamente un bitrate per ottenere una qualità decente in base alla sorgente audio.
Auto (Nessuna modifica)
Imposta il numero di canali audio. Questa impostazione è particolarmente utile quando si esegue il downmix dei canali (es. da 5.1 a stereo).
ima
IMA ADPCM (Adaptive Differential Pulse-Code Modulation) è uno standard di codifica audio compatto pubblicato dall'Interactive Multimedia Association nel 1992, per rispondere alla necessità di uno schema di compressione leggero e privo di royalty adatto ai primi PC multimediali e ai dispositivi embedded. L'algoritmo codifica ogni campione come un nibble a 4 bit che rappresenta la differenza quantizzata dal campione precedente, mentre una tabella di dimensione del passo adattiva si regola dinamicamente per seguire l'ampiezza del segnale — ottenendo un rapporto di compressione fisso di 4:1 rispetto al PCM a 16 bit. La decodifica richiede solo una moltiplicazione-addizione intera per campione e una piccola tabella di lookup, così anche le modeste CPU degli anni '90 potevano decomprimere in tempo reale senza DSP dedicato. Il formato si è radicato profondamente nel panorama multimediale: Microsoft lo ha adottato come codec ACM standard per i file WAV, i motori di gioco lo hanno utilizzato per gli effetti sonori e le apparecchiature telefoniche lo hanno impiegato per l'archiviazione vocale. I suoi vantaggi restano attuali: una riduzione dimensionale prevedibile di 4:1 semplifica l'allocazione dei buffer in ambienti vincolati, il percorso di decodifica funziona su microcontrollori a 8 bit e la specifica aperta ha reso IMA ADPCM uno dei codec audio più ampiamente implementati nella storia dell'informatica.
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mp3
MP3 (MPEG-1 Audio Layer III) è uno dei formati di codifica audio digitale più utilizzati al mondo. Impiega una forma di compressione dati lossy per ridurre significativamente le dimensioni dei file mantenendo una qualità sonora prossima a quella del CD, raggiungendo tipicamente un rapporto di compressione di 10:1. Sviluppato dalla Fraunhofer Society in collaborazione con altri scienziati digitali, il formato è diventato uno standard internazionale nel 1993 come parte delle specifiche MPEG-1. I file MP3 possono essere codificati a diversi bitrate, comunemente compresi tra 128 kbps e 320 kbps, permettendo agli utenti di bilanciare dimensione del file e fedeltà audio. La compressione efficiente del formato, l'ampia compatibilità con i dispositivi e le ridotte dimensioni dei file lo hanno reso il motore della rivoluzione della musica digitale, rendendo pratica l'archiviazione e la distribuzione musicale via internet. Ancora oggi, MP3 resta uno dei formati audio più universalmente supportati su praticamente tutti i lettori multimediali, sistemi operativi e dispositivi portatili.
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Come convertire IMA in MP3
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Informazioni sui formati
IMA ADPCM (Adaptive Differential Pulse-Code Modulation) è uno standard di codifica audio compatto pubblicato dall'Interactive Multimedia Association nel 1992, per rispondere alla necessità di uno schema di compressione leggero e privo di royalty adatto ai primi PC multimediali e ai dispositivi embedded. L'algoritmo codifica ogni campione come un nibble a 4 bit che rappresenta la differenza quantizzata dal campione precedente, mentre una tabella di dimensione del passo adattiva si regola dinamicamente per seguire l'ampiezza del segnale — ottenendo un rapporto di compressione fisso di 4:1 rispetto al PCM a 16 bit. La decodifica richiede solo una moltiplicazione-addizione intera per campione e una piccola tabella di lookup, così anche le modeste CPU degli anni '90 potevano decomprimere in tempo reale senza DSP dedicato. Il formato si è radicato profondamente nel panorama multimediale: Microsoft lo ha adottato come codec ACM standard per i file WAV, i motori di gioco lo hanno utilizzato per gli effetti sonori e le apparecchiature telefoniche lo hanno impiegato per l'archiviazione vocale. I suoi vantaggi restano attuali: una riduzione dimensionale prevedibile di 4:1 semplifica l'allocazione dei buffer in ambienti vincolati, il percorso di decodifica funziona su microcontrollori a 8 bit e la specifica aperta ha reso IMA ADPCM uno dei codec audio più ampiamente implementati nella storia dell'informatica.
MP3 (MPEG-1 Audio Layer III) è uno dei formati di codifica audio digitale più utilizzati al mondo. Impiega una forma di compressione dati lossy per ridurre significativamente le dimensioni dei file mantenendo una qualità sonora prossima a quella del CD, raggiungendo tipicamente un rapporto di compressione di 10:1. Sviluppato dalla Fraunhofer Society in collaborazione con altri scienziati digitali, il formato è diventato uno standard internazionale nel 1993 come parte delle specifiche MPEG-1. I file MP3 possono essere codificati a diversi bitrate, comunemente compresi tra 128 kbps e 320 kbps, permettendo agli utenti di bilanciare dimensione del file e fedeltà audio. La compressione efficiente del formato, l'ampia compatibilità con i dispositivi e le ridotte dimensioni dei file lo hanno reso il motore della rivoluzione della musica digitale, rendendo pratica l'archiviazione e la distribuzione musicale via internet. Ancora oggi, MP3 resta uno dei formati audio più universalmente supportati su praticamente tutti i lettori multimediali, sistemi operativi e dispositivi portatili.